Vuoi conoscere uno dei migliori tour di Bergamo del 2020? Multimedia Travel ti invita a scoprire la città, la sua storia e il suo essere, attraverso il percorso “Le Vie del Tempo”, un itinerario che tocca i due borghi storici principali e il centro della città novecentesca.

I migliori tour di Bergamo del 2020, “Le Vie del Tempo”

I borghi che esploreremo si distendono da Città Alta al piano: Pignolo, nella direzione di Venezia, è riservato e ricco di palazzi nobiliari; S. Leonardo, lungo Via S. Alessandro, conduceva alle vie per Milano
ed è caratterizzato da un’intensa attività commerciale.
Li uniscono Via XX settembre, il Sentierone e Via Tasso, le vie dello shopping cittadino.
L’itinerario comprende l’Accademia Carrara e un tratto panoramico delle Mura veneziane.

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I migliori tour di Bergamo del 2020, “Le Vie del Tempo”. Il percorso!

Piazzale degli Alpini/Urban Center – Teatro Donizetti

Viale Papa Giovanni è sorto nella seconda metà dell’Ottocento con il nome di Viale Roma per collegare Porta Nuova alla Stazione.
Amplissimo per l’epoca, costituisce la spina dorsale su cui si è sviluppata la città novecentesca. La sua splendida prospettiva verso Città Alta è ingentilita dalla fitta piantumazione di ippocastani, che ombreggiano il tracciato.
Le numerose attività commerciali che si aprono sul viale rendono il passeggio assai gradevole.

Porta Nuova
Largo Porta Nuova – Viale Papa Giovanni XXIII
La nuova porta della città viene aperta nelle Muraine, le mura daziarie medioevali, la cui demolizione
è ultimata nella notte di capodanno del 1900.
I due propilei, disegnati da Giuseppe Cusi nel 1828, sono realizzati da Antonio Pagnoncelli nel 1837. L’intervento si conclude con il tracciato della strada Ferdinandea, il nuovo asse viario di collegamento con la Città Alta.

Sentierone
Via Sentierone
Realizzato nel 1620 sul tracciato di un sentiero selciato, che collegava i borghi commerciali di S. Antonio
a est e di S. Leonardo a ovest, venne sistemato nel 1762 e interamente lastricato nell’Ottocento.
Da più di due secoli rappresenta la tradizionale passeggiata domenicale dei Bergamaschi, perciò ancora
oggi ospita fiere, esposizioni e manifestazioni pubbliche, commerciali o ludiche.

Centro Piacentiniano e Torre dei Caduti
Piazza Vittorio Veneto
L’attuale cuore di Bergamo Bassa, che prima ospitava la fiera settecentesca in muratura, si compone di
tutti gli edifici che si affacciano su Piazza Vittorio Veneto e Piazza Dante: due sedi bancarie, la Torre
dei Caduti, il Tribunale, la Camera di Commercio, gallerie commerciali coperte e il Quadriportico
del Sentierone. Il suo nome deriva dal progettista, l’architetto romano Marcello Piacentini.

Teatro Gaetano Donizzetti
Piazza Cavour, 14
Inaugurato da Giovanni Francesco Lucchini nel 1791, è stato ricostruito dopo un grave incendio con
la collaborazione di Marcellino Segre.
Nel 1897, con il monumento di Jerace nella piazzetta laterale, è stata ultimata la nuova facciata di Pietro Via e pochi anni dopo si è completato il soffitto, affrescato da Francesco Domeneghini.
Gli interventi più recenti sono opera di Pizzigoni, Galmozzi e Dell’Acqua.

Sentierone – Via Pignolo/Museo Diocesano

La tratta collega il Sentierone a Borgo Pignolo attraverso la cosiddetta contrada Nuova, attuale Via Torquato Tasso. La via è animata da un intenso passeggio, per le numerose attività commerciali e le sedi amministrative e culturali che si affacciano lungo la strada.
L’area rappresenta il salotto di Città Bassa e si caratterizza per l’ampia dotazione di spazi pubblici aperti e verdi, dove i Bergamaschi da sempre si incontrano, commerciano e si concedono un aperitivo.

Chiesa SS. Bartolomeo e Stefano
Largo Bortolo Belotti, 1
La chiesa e l’attiguo convento (di cui resta solo il braccio meridionale, dopo la demolizione del 1937
per la costruzione dei moderni Uffici Statali) vennero fondati nel 1221 da monaci benedettini.
Il complesso, domenicano dal 1571, fu sede del padre inquisitore e ospita una ricchissima biblioteca.
La chiesa venne ricostruita nella prima metà del Seicento, mentre la facciata risale al 1897.
All’interno si trova la magnifica pala d’altare di Lorenzo Lotto del 1516.

Palazzo della Provincia (sede Prefettura)
Via Torquato Tasso, 8
La prima opera di carattere pubblico intrapresa dalla città nel 1870, dopo l’Unità d’Italia, segna il
trasferimento dei poteri politici dalla Città Alta alla Città Bassa.
Il progetto è di Pier Antonio Preda, gli altorilievi sulla facciata sono di Pagani, Ceruti e Maironi, mentre all’interno si trovano gli affreschia soggetto mitologico opera di Giovan Battista Castello.

Chiesa S. Spirito
Via Torquato Tasso, 100
Fa parte dell’ex complesso monastico della metà del Trecento dei Padri Celestini, situato tra gli antichi
borghi di S. Antonio e Pignolo.
Dopo un secolo circa passa ai Canonici Regolari Lateranensi, autori di un altro chiostro, oggi proprietà degli Istituti Educativi. Consacrata nel 1311, ha una facciata rustica, arricchita dalla scultura di Francesco Somaini (1926 – 2005) rappresentante lo Spirito Santo.
All’interno si trova la magnifica pala di Lorenzo Lotto del 1521.

Chiesa S. Bernardino
Via Pignolo, 59
Probabilmente eretta dopo le due visite del santo in città (1419-1422), sorge all’imbocco della via anticamente più aristocratica di Bergamo, Via Pignolo.
Riconsacrata dal vescovo Milani nel 1593, forse dopo un radicale restauro, fu progressivamente ornata di arredi e suppellettili.
Tra Otto e Novecento acquista l’attuale struttura neogotica: è ad aula unica, scandita da 5 campate, di cui 3 dovrebbero essere quattrocentesche, e ha una facciata a capanna. All’interno si trova la magnifica pala d’altare di Lorenzo Lotto del 1516.

Museo Diocesano Adriano Bernareggi
Via Pignolo, 76
Collocato nel cinquecentesco palazzo Bassi-Rathgeb, il museo espone oggetti di uso liturgico, immagini
di culto e opere provenienti dal territorio bergamasco, soprattutto dipinti di tema religioso.
Ospita La Trinità di Lorenzo Lotto, dipinta intorno al 1519 per la Confraternita dei Disciplini della
distrutta chiesa della Trinità, che sorgeva poco distante in Bergamo Bassa.

Chiesa S. Alessandro della Croce – Ex Monastero S. Agostino

La tratta si snoda tra i palazzi nobiliari di Via Pignolo, eletto borgo di rappresentanza dal ‘500 poiché vi transitavano i cortei e le delegazioni provenienti o diretti a Venezia, sotto la quale Bergamo rimase per quasi quattro secoli (1428-1797).
Oltre la Fontana del Delfino si imbocca Borgo S. Tomaso, che conduce verso la Val Seriana. Gli edifici sul lato sinistro, esposti a nord, sono del ceto popolare, mentre quelli esposti a sud erano di famiglie altolocate. Si trovano qui le ultime botteghe artigianali, diversi antiquari oltrechè le pinacoteche dell’Accademia Carrara e della GAMeC (Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea).

Chiesa S. Alessandro della Croce
Via Pignolo, 81
L’edificio, documentato dal 1183, viene poi definito “della croce” poichè posto all’incrocio di quattro
borghi medioevali. Consacrato nel 1507, dal 1613 ha subito diversi interventi fino all’edificazione del
campanile (1714). Notevoli le decorazioni e le opere d’arte interne. Secondo la tradizione l’altare, un’arca
in pietra, è il primo sarcofago in cui venne ricomposto il martire Alessandro, patrono della città dal 1689.

Fontana del Delfino
Incrocio Via Pignolo, Via San Tomaso, Via Pelabrocco
Venne realizzata nel 1526 in marmo bianco di Zandobbio (Bg), forse grazie a una nobile famiglia
risiedente nel borgo. La fontana denota una squisita fattura e nobili proporzioni: in una vasca ovale
una stele centrale regge la figura di un tritone, seduto sul dorso di un delfino, che getta acqua dalla
bocca, come i due mascheroni che rappresentano divinità marine.

GAMeC (Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea)
Via San Tomaso, 53
La Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea è nata nel 1991 per dare vita a un sistema culturale
integrato, aperto alle nuove esperienze artistiche. Ospita opere di Morandi, Balla, Boccioni, Manzù,
De Pisis, De Chirico, Kandinsky, Richter, Sutherland. Raccoglie dipinti, sculture, incisioni, fotografie,
ma anche medaglie, disegni industriali, videoinstallazioni e pellicole cinematografiche.

Pinacoteca dell’Accademia Carrara
Piazza Giacomo Carrara, 82
È una delle principali gallerie d’arte italiane, fondata dal conte Giacomo Carrara (1714-1796), erudito
e collezionista di opere d’arte. La collezione, non interamente esposta data la sua entità, ospita capolavori
assoluti dell’arte: opere di Botticelli, Raffaello, Tiziano, Lotto, Mantegna, Bellini, Moroni, Foppa,
Pisanello, Frà Galgario, Piccio. L’edificio è quasi al termine di un imponente restauro che prevede
anche un nuovo e moderno allestimento.

Ex Convento S. Agostino
Piazzale della Fara
Fondato alla fine del 1200 dai frati Eremitani Agostiniani, passa all’Osservanza Agostiniana e fu per
secoli un rinomato centro di cultura, soppresso dai Francesi nel 1797: è composto da una chiesa, ricostruita nella seconda metà del 1400 con facciata tardogotica, e da due chiostri. Oggi il convento è
una sede dell’Università degli Studi di Bergamo, le cui facoltà sono dislocate in vari edifici della città.

Ex Monastero S. Agostino – Porta S. Giacomo

Lungo le mura, tra le due più belle porte monumentali della città, si apre uno splendido panorama
sulla pianura e sulle prime colline con il Monte Orfano sullo sfondo, rilievo isolato ai margini delle ultime increspature della Franciacorta.
Il percorso pedonale, coi suoi variopinti ippocastani, è tra i più frequentati ed è stato aperto al pubblico nella prima metà dell’Ottocento.
Si consiglia di allungare l’itinerario, percorrendo Via Porta Dipinta e visitando la Chiesa S. Michele al Pozzo Bianco, che conserva affreschi di Lorenzo Lotto.

Cannoniera S. Michele
Viale delle Mura/Baluardo San Michele
L’ampia sala di manovra (al fondo di una galleria curva) consta di tre vani con volta a botte e colonna
centrale. Sulla volta più alta si trovano due camini di ventilazione e sfogo per i gas prodotti dallo sparo,
le bocche per l’artiglieria e il cunicolo di sortita dei militari. Le stalattiti e le stalagmiti si sono formate
grazie alla calce utilizzata per sigillare le pietre della cannoniera (verificare giorni e orari di apertura).

Mura Veneziane
Via Sant’Alessandro, 51
Le mura di Bergamo rappresentano una delle più rinomate fortificazioni realizzate da Venezia. Se a
occidente erano l’estremo sistema difensivo della Serenissima, a oriente lo era la fortezza di Famagosta
nell’Isola di Cipro. Mai servite per scopi bellici, a partire dall’Ottocento le mura diventano luogo
privilegiato per il passeggio, dopo che spalti e baluardi furono sistemati ad area verde.

Porte Veneziane
Via Sant’Alessandro, 51
Le quattro porte che si aprono lungo il perimetro delle mura, tranne S. Agostino, prendono il nome
da chiese vicine, demolite per la realizzazione della fortificazione cinquecentesca, tra cui la basilica
paleocristiana di S. Alessandro distrutta l’1 agosto 1561. La Porta di S. Giacomo (1593), rivolta verso
Bergamo Bassa, reca in facciata il leone di S. Marco. Il ponte in muratura fu costruito nel 1780 dal
Podestà Alvise Contarini.

Via S. Alessandro / Monastero S. Benedetto
Piazza Vittorio Veneto e piazza dante

Uscendo da Porta S. Giacomo, abbellita dal candido marmo di Zandobbio, la tratta percorre l’antico Borgo S. Leonardo, lungo Via S. Alessandro, fino al cuore della città novecentesca. Nella prima parte il percorso rasenta gli alti muri dei broli e dei giardini di antichi edifici, tra cui spicca il convento claustrale di S. Benedetto. Superata Via Garibaldi, si entra nella parte più animata del borgo, dove negozi e luoghi di ristorazione invitano alla sosta e all’assaggio di qualche gustoso piatto o di un aperitivo.

Monastero S. Benedetto
Via Sant’Alessandro, 51
Sul cenobio del XIII secolo, originato dall’unione di due comunità benedettine femminili e di nuclei
monastici minori, si fondano chiesa e convento cinquecenteschi, pregevoli esempi di architettura religiosa rinascimentale: cotto, arenaria e pietra decorano la facciata, sottolineandone i principali elementi ornamentali. Il chiostro minore reca negli affreschi delle lunette le storie di S. Benedetto.

Ex Chiesa S. Maria Maddalena
Via Sant’Alessandro, 39
L’ex chiesa duecentesca, retta dal Trecento dalla Confraternita laica dei Disciplini Bianchi, è la parte
più antica del complesso: è divisa in quattro campate da archi acuti, con moltissimi affreschi nei vani
presbiteriali. Del 1775 è il nuovo chiostro a pianta quadrata con loggiato a serliane e balaustra in pietra.
Sconsacrata e adibita a scuola, oggi è usata dal Comune per fini espositivi.

Chiesa S. Alessandro in Colonna
Via Sant’Alessandro, 35
Basilica dal 1997, è documentata dal 1133: riedificata più volte, venne ultimata solo nel 1780 (eccetto il
campanile finito nel 1902). Dedicata al patrono bergamasco (secondo la tradizione decapitato presso
la colonna sul sagrato), presenta l’interno maggiore tra le chiese cittadine: ha navata unica, pianta a
croce latina ed è ricca di dipinti anche di maestri bergamaschi del XVI/XVII secolo, tra cui Giovan
Paolo Cavagna, Enea Salmeggia e Francesco Zucco.

Fontana del Tritone
Piazza Dante
La piazza era il centro dell’antica Fiera di S. Alessandro, costruita in muratura nel Settecento: viene
mantenuta dal progettista del nuovo centro di Bergamo Bassa, Marcello Piacentini, insieme alla
Fontana del Tritone di Antonio Callegari e Giovan Battista Caniana. La Fiera, che si svolgeva ogni
anno a fine agosto, ebbe un’importanza fondamentale per lo sviluppo dell’economia bergamasca
fino alla metà dell’800.

Raccordo itinerario 1 e 2

In Largo Belotti, poco distante da Piazza Dante, si erge il Palazzo delle Poste e lungo la stessa via ha sede l’interessante Museo Matris Domini, ospitato all’interno di un antico monastero domenicano. Proseguendo lungo la medesima via si incrocia Viale Vittorio Emanuele II: percorrendolo sulla destra si raggiunge Porta S. Agostino mentre sulla sinistra si trova la stazione della funicolare che conduce in Città Alta.

Palazzo delle Poste
Via Antonio Locatelli,11
Progettato nel 1929 da Angiolo Mazzoni, l’edificio reca sulla facciata sculture allegoriche in bronzo opera di Nino Galizzi (Italia etrusca, romana, papale e fascista). All’interno si trovano lampade e sculture in vetro di Venini e nella vecchia Sala dei Telegrammi sono conservati due grandi teleri di Mario Sironi: Il lavoro in città e Il lavoro nei campi.

Museo Matris Domini
Via Antonio Locatelli, 77
Prima refettorio, poi lavanderia dell’antico monastero domenicano, risale alla seconda metà del 1200
(ampliato nel XIV e XVII secolo) ed espone un ciclo di affreschi del XII, XIV e XVI secolo (storie della Vergine e del Cristo). I reperti strutturali rinvenuti nell’ultimo restauro fan da cornice alle antiche
vetrate della facciata e a parte dell’originale soffitto travato in cotto affrescato.

Funicolare Città Alta
Viale Vittorio Emanuele II, 62
L’originario impianto a vapore, costruito dall’ing. Alessandro Ferretti nel 1887 per assicurare un collegamento diretto tra la stazione ferroviaria e la Città Alta, viene sostituito nel 1892 con la trazione
elettrica e ammodernato più volte nel 1920, nel 1964 e nel 1984-85. La stazione inferiore, con il bar
a lato, è realizzata in occasione dell’ampliamento del viale nel 1953.

Come arrivare

• per chi arriva in treno, l’itinerario parte dalla stazione ferroviaria;
• per chi arriva in aeroporto, prendere l’Airport Bus e scendere al capolinea presso la Stazione Ferroviaria;
• per chi usa i mezzi pubblici, le linee n. 1-5-8-fermano presso la Stazione Ferroviaria e delle Autolinee;
• per chi arriva in auto, nei pressi della Stazione Ferroviaria e delle Autolinee in centro città vi sono numerosi parcheggi a pagamento (strisce blu), con sosta massima limitata. Un parcheggio gratuito di lunga sosta (strisce bianche) è in Piazzale della Malpensata (tranne lunedì mattina, giorno di mercato) o nella zona di Via Grataroli (Piscine Italcementi).

Servizi lungo il percorso
• ufficio IAT (Informazione e Accoglienza Turistica – Citta’ Bassa);
• sede ATB (Azienda Trasporti Bergamo);
• sede Polizia Locale;
• biblioteca Caversazzi;
• bagni pubblici presso la Stazione Autolinee;
• ufficio postale;
• sportelli bancomat.

Parchi
• Parco Suardi;
• Parco Marenzi;
• Parco Frizzoni.